Alessandro Baricco: le “contemporary humanities” per una sintesi tra il “Game” e le persone

La rivoluzione digitale si è prodotta attraverso l’introduzione di strumenti molto simili a giochi. Basti pensare ai portali e alle applicazioni per web e mobile con cui ci confrontiamo quotidianamente.

Da questa riflessione nasce l’ultimo libro di Alessandro Baricco, intitolato “The Game” e pubblicato da Einaudi a ottobre 2018.

Il Game è un sistema giovanissimo: Brin e Page non avevano smartphone in tasca quando inventarono Google, e buona parte di chi oggi utilizza il Web “è gente che ha telefonato alla fidanzata da una cabina telefonica”. Lo stesso Baricco confessa di essersi fatto spiegare molte cose da due amici più giovani che lavorano nel mondo dei social e di non sentire l’urgenza di pronunciarsi con un tweet.

Più di ogni altra cosa, sostiene l’autore, al Game occorre più umanesimo e quindi bisogna “raddrizzare il volo del Game” perché sia non solo prodotto dagli uomini, ma adatto a loro.

Bisogna quindi puntare sulle cosiddette “contemporary humanities”, termine con il quale Baricco definisce le discipline che mirano ad una sintesi più armoniosa fra tecnica e persone, fra slancio e riflessione.

 Le esperienze che le Aziende partecipanti al Premio Marco Fertonani, HR Digital Mindset Award, presenteranno a giuria e colleghi costituiranno un prezioso stimolo in tal senso, proponendo esempi virtuosi di integrazione delle contemporary humanities nelle realtà aziendali.

 

Franco Parvis

 

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